Servizio di TV2000 sul Poliambulatorio “San Giuseppe Moscati” di Pozzuoli

Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane. I documenti

Sul sito della Caritas Italiana è possibile leggere i seguenti documenti:

– Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” di papa Francesco
– Enciclica “Laudato Sì” di papa Francesco
Messaggio del Presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella
– Prolusione del cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas Italiana
– “Inclusione sociale dei poveri”. Intervento mons. Nunzio Galantino, segretario generale Cei
– “Misericordia senza confini”. Intervento card. Luis Tagle, presidente Caritas Internationalis
– Sintesi dei lavori e orientamenti. Intervento don Francesco Soddu, direttore Caritas Italiana
Udienza di papa Francesco e messaggio al convegnisti.

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Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane. Udienza da papa Francesco

“Di fronte  alle  sfide  e  alle  contraddizioni  del  nostro  tempo  –  ha  aggiunto  il  Santo  Padre  –  ecco  l’obiettivo principale del vostro essere e del vostro agire: essere stimolo e anima perché la comunità tutta cresca nella carità e sappia trovare strade sempre nuove per farsi vicina ai più poveri, capace di  leggere  e  affrontare  le  situazioni  che  opprimono  milioni  di  fratelli  –  in  Italia,  in  Europa,  nel  mondo”.

Ieri don Francesco Soddu,  direttore  di  Caritas  Italiana,  aveva  messo  a  fuoco  alcuni  orientamenti per un cammino comune, rilevando come, tra le tante piste di lavoro tracciate, dal ricco  confronto  di  Sacrofano  risalta  un’  indicazione  condivisa:  prenderci  cura  di  chi  si  prende cura.  “È una  forma  di  carità  indiretta,  nascosta,  che  non  si  vede,  né  si  vanta.  È la  nostra  prevalente  funzione  pedagogica.  È ciò che  ci  collega  idealmente  anche  con  il  nostro  Convegno  Nazionale di Montesilvano, alle periferie esistenziali da abitare con motivazione e passione, e con quello di Cagliari, per non lasciare percorsi e processi incompiuti”.

“La  stazione  finale  – aveva  poi  aggiunto  il  direttore  –  è  nota,  il  percorsi,  i  binari,  costruiamoli  insieme, percorriamoli insieme”.  Senza paura –  come ha raccomandato il Papa – per “scoprire prospettive sempre nuove nel vostro  impegno  pastorale,  rafforzare  stili  e  motivazioni,  e  così rispondere  sempre  meglio  al  Signore che ci viene incontro nei volti e nelle storie delle sorelle e dei fratelli più bisognosi. Egli sta alla porta del nostro cuore, delle nostre comunità, e attende che qualcuno risponda al suo  “bussare”  discreto  e  insistente:  aspetta  la  carità,  cioè  la  “carezza”  misericordiosa  del  Signore,  attraverso la “mano” della sua Chiesa. Una carezza che esprime la tenerezza e la vicinanza del Padre.  Nel  mondo  di  oggi,  complesso  e  interconnesso,  la  vostra  misericordia  sia  attenta  e  informata; concreta e competente, capace di analisi, ricerche, studi e riflessioni; personale, ma anche  comunitaria;  credibile  in  forza  di  una  coerenza  che  è  testimonianza  evangelica,  e,  allo  stesso   tempo,   organizzata   e   formata,   per   fornire   servizi   sempre   più   precisi   e   mirati;   responsabile,  coordinata,  capace  di  alleanze  e  di  innovazione;  delicata  e  accogliente,  piena  di  relazioni  significative;  aperta  a  tutti,  premurosa  nell’invitare  i  piccoli  e  i  poveri  del  mondo  a  prendere  parte  attiva  nella  comunità,  che ha  il  suo  momento  culminante  nell’eucaristia  domenicale. Perché i  poveri  sono  la  proposta  forte  che  Dio  fa  alla  nostra  Chiesa  affinché  essa  cresca  nell’amore  e  nella  fedeltà.  E perché la  comunione  con  Cristo  nella  Messa  trovi  espressione coerente nell’incontro con lo stesso Gesù presente nel più piccolo dei fratelli. Così sia la vostra, la nostra carezza, per intercessione della Vergine Maria e del beato Paolo VI”.

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Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane. Terzo giorno

“Nel radunarci, ci uniamo con i profughi, i migranti forzati e gli sfollati sparsi nei campi, nelle giungle, nei mari agitati e sui fronti di guerra. Esprimiamo anche una profonda comunione con le vittime dei terremoti nelle varie parti del mondo specialmente Giappone, Vanuatu e Ecuador”. Così il cardinale Antonio Luis Tagle, arcivescovo metropolita di Manila e Presidente di Caritas Internationalis, ha salutato i convegnisti Caritas nel terzo giorno di lavori, intervenendo sul tema “Opere di una misericordia senza confini”.

Proprio in Ecuador la Caritas si è subito attivata A Esmeraldas 500 sfollati sono stati accolti nella cattedrale di Cristo Re e sono arrivati 15 camion con aiuti d’urgenza per le famiglie colpite. Caritas Italiana ha già inviato un primo contributo di 100 mila euro ed è in costante contatto con la Caritas locale. A Portoviejo, nella provincia Manabì, la parrocchia di San Juan ha dato riparo a 600 persone e in un’altra parrocchia altre 400 persone ricevono cibo e generi di prima necessità. Tutta la rete ecclesiale si è attivata in questa fase di emergenza e resterà accanto alla popolazione colpita anche nella impegnativa fase della ricostruzione.

Dal cardinal Tagle è arrivato poi un appello ai leader politici a non alzare barriere e a “toccare le ferite” e ad incontrare i tanti volti dell’umanità sofferente.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, è prevista la Tavola rotonda “Comunicare la Misericordia”, coordinata da don Ivan Maffeis, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali.

Partecipano: Nico Perrone, direttore dell’Agenzia DIRE, Marco Giudici, vicedirettore di Raidue, Lucia Capuzzi, giornalista di “Avvenire”, Vincenzo Morgante, direttore della testata giornalistica regionale della Rai, Dario Quarta, giornalista e autore di TV2000.

Alle 18.00 don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana farà sintesi del confronto in gruppi, mettendo a fuoco alcuni orientamenti per un cammino comune

A conclusione dei lavori ci sarà la celebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Romano Rossi, vescovo di Civita Castellana.

Domani, 21 aprile 2016, subito dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Francesco Montenegro, tutti i convegnisti si trasferiranno in Vaticano per l’Udienza con il Santo Padre prevista per le ore 12.00.

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Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane. Secondo giorno.

Proseguono i lavori dei 600 convegnisti Caritas a Sacrofano.  Drammaticamente attuale, dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo che è costato la vita a centinaia di migranti e il confronto a livello europeo sulle politiche da adottare, il focus in mattinata proprio sul tema migrazioni. Caritas Italiana ha confermato il suo impegno sia nei Paesi d’origine (vedi la Campagna “Il diritto di rimanere nella propria terra”), lungo tutte le rotte dei profughi, in Italia per l’accoglienza e nelle varie aree di crisi. In Siria e nei Paesi limitrofi, a Gaza, in Iraq fornendo alloggi, assistenza sanitaria, cibo, generi di prima necessità, istruzione, protezione a donne e bambini, assistenza psicologica per traumi causati dal conflitto. Nell’Europa dell’Est le Caritas dei paesi maggiormente coinvolti, con il sostegno di Caritas Italiana, si sono attivate per portare aiuti a questa marea umana priva di tutto: generi alimentari, acqua, materiale per l’igiene, pannolini per i neonati. A seguito dell’appello del Papa a estendere l’accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale nelle parrocchie, nelle comunità religiose, nei monasteri e nei santuari e sulla base del Vademecum dei Vescovi italiani, c’è stata un’attivazione solidale e Caritas Italiana ha messo a punto un Rapporto dal titolo emblematico “La primavera dei profughi e il ruolo della rete ecclesiale in Italia”. Dalla rilevazione emerge che alla data del 15 aprile 2016, in 196 diocesi sono attive 22.044 accoglienze (rilevazione completa su www.caritas.it).  Restando in tema di migrazioni è intervenuto l’ammiraglio Andrea Gueglio, comandante della missione EUNAVFOR MED operazione Sophia – avviata lo scorso 22 giugno 2015 al fine di contribuire a smantellare il modello di business delle reti del traffico e della tratta di esseri umani nel Mar Mediterraneo Centro meridionale – che in questi mesi ha soccorso in mare migliaia di donne, uomini e bambini che rischiavano la propria vita pur di raggiungere l’Europa. Le operazioni di salvataggio sono complesse e spesso rese difficili dal mal tempo o da condizioni atmosferiche avverse. Non di rado si registrano casi di ipotermia che possono essere superati da un intervento sanitario rapido, la cui efficacia dipende anche dalla disponibilità immediata di abiti asciutti. Per questo Caritas Italiana si è impegnata a fornire nei prossimi mesi al Comando dell’Operazione Sophia, abbigliamento e calzature da distribuire ai profughi nelle operazioni di soccorso e salvataggio in mare. Un’operazione che Caritas ha battezzato Warm up (riscaldare) ed ha presentato a tutti i referenti diocesani come ulteriore segno tangibile di vicinanza a quanti arrivano nelle nostre comunità in fuga da guerre, fame, disastri ambientali, persecuzioni politiche e religiose. “Nel mare si incontra grande umanità” ha sottolineato il cardinale Francesco Montenegro nel presentare l’iniziativa e ha poi aggiunto che  “finché c’è un uomo disposto a metterci il cuore c’è possibilità di cambiare qualcosa”. I lavori della mattinata si concluderanno con un confronto sul tema “Dopo la crisi, ricostruire un paese solidale”, con gli interventi di Mauro Magatti, docente di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Luigino Bruni, docente di Economia politica presso l’Università Lumsa. Nel pomeriggio sono previsti tavoli di confronto e alle 19.00 la Celebrazione eucaristica presieduta da S.Em. Card. Agostino VALLINI, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e presidente della Conferenza Episcopale del Lazio

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Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane. Primo giorno

“Misericordiosi   come   il   Padre.   «Siate   misericordiosi,  come   il   Padre   vostro   è   misericordioso»  (Lc  6,36)”,  è  il  titolo  del  Convegno  Caritas  che  prende  il  via  nel  pomeriggio, alle 16,  a Sacrofano, presso la Fraterna Domus.

Il   tema   si   ricollega   direttamente   al Giubileo   straordinario   indetto   da Papa Francesco perché la misericordia è la parola chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi e il nostro aprirci a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali.

L’incontro –  che  vedrà  la  partecipazione  di  circa  600 tra  direttori  e  collaboratori  provenienti da 174 delle 220 Caritas diocesane in Italia – cade inoltre a 45 anni dalla nascita  di  Caritas  Italiana,  e  farà  un  sintetico  bilancio  dell’impegno  pastorale  a  servizio  dei  poveri  e  della  Chiesa  in  Italia  per  orientarne  il  cammino  futuro,  alla  luce  delle  tematiche  legate  all’esortazione  apostolica  Evangelii  Gaudium,  all’Anno  giubilare,  all’enciclica  Laudato  si’ e  alle  ulteriori  indicazioni  che Papa  Francesco vorrà  formulare.

Giovedì 21 aprile il Convegno si concluderà in Vaticano con l’Udienza del Santo Padre. Per  questa  prima  giornata  sono  attesi  gli  interventi  di    S.Em.  Card.  Francesco  MONTENEGRO,  arcivescovo  di  Agrigento  e  presidente  di  Caritas  Italiana  e  di  S.E. Mons. Nunzio GALANTINO, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, che terrà una relazione dal titolo “Inclusione sociale dei poveri: una priorità”.

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